Rivoluzione MyPA: Regione e Pubbliche amministrazioni locali in dialogo

Semplificare il rapporto tra enti locali e cittadini grazie al nuovo sistema MyPA, la soluzione messa in campo dalla Regione del Veneto per innovare e migliorare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione, a cui hanno già aderito quasi 200 enti locali. Questo il tema al centro di “Servizi digitali al cittadino: migliorare offerta ed efficienza”, evento online dedicato al personale delle pubbliche amministrazioni, promosso da Regione del Veneto, Agenda Digitale del Veneto 2020 e Anci Veneto lo scorso 9 luglio.

MyPA, dedicata ai cittadini, è parte dell’ecosistema della Regione del Veneto MyPortal3, un’infrastruttura composta da diversi strumenti dedicati agli enti locali (MyPortal) e agli operatori che gestiscono in back office i procedimenti (MyIntranet). Una soluzione che si inserisce in un contesto più articolato di azioni che la Regione ha messo in campo nel nome di una digitalizzazione che “semplifica”. «Questa piattaforma mette il cittadino al centro – ha spiegato nel corso dell’evento Idelfo Borgo, Direttore Direzione ICT e Agenda Digitale Regione Veneto – Quello dell’Agenda Digitale 2020 è un programma pluriennale e la Regione è sul terreno per lavorare su questo, mettendo a disposizione i servizi e la piattaforma stessa. Per questo la Giunta regionale ha recentemente emesso un bando di finanziamento da 13 milioni di euro per digitalizzare gli enti locali. L’obiettivo è erogare questi servizi anche ai più piccoli comuni, meno preparati in termini di risorse interne».

Non mancano nel mondo esempi di pubbliche amministrazioni che innovano, con casi virtuosi come l’Estonia, dove il 99% dei servizi pubblici è accessibile online, o l’Armenia, che sta mappando in digitale il genoma dei cittadini per dare sviluppo alla medicina personalizzata e alle terapie di precisione. Esempi illustrati da Barbara Gasperini, giornalista ed esperta di innovazione: «Lo smart government è sempre più centrale per le nazioni, per ridurre la burocrazia che nel mondo ha costi da centinaia di miliardi di dollari. Purtroppo l’Indice DESI 2020 (Digital economy and society index) pone l’Italia ancora troppo in basso, 25esima su 28 paesi».

Ad approfondire le soluzioni offerte da MyPA è stato Antonino Mola, responsabile Sviluppo Comunità e nuovi Servizi della Regione Veneto: «Questa nuova area riservata rappresenta un contenitore digitale dove i cittadini del Veneto potranno archiviare dati, fare istanze e domande di servizio, essere raggiunti, avere risposte dalle Pubbliche Amministrazioni – ha spiegato Mola –. Presto tutti i maggiori comuni del Veneto saranno presenti sulla piattaforma, quindi ci sarà un numero importante di servizi disponibili. Non dev’essere più il cittadino ad andare verso la PA, ma è la PA che raggiunge il cittadino e gli dà le risposte che chiede».

La Regione del Veneto, tramite l’iniziativa dei Livelli Essenziali di Diritti Digitali (LEDD) si propone di garantire a tutti i cittadini un insieme minimo di servizi digitali erogati dalle PA. «Su MyPA si trova una bacheca in 4 sezioni: scadenze, domande, pagamenti e avvisi. In questa suddivisione vengono garantiti i Ledd verticali, come le autocertificazioni, un filo diretto per le segnalazioni e per richiedere appuntamenti – ha spiegato Stefano De Colle, Project Manager MyPortal3 della Regione Veneto –. Ma anche quelli che interagiscono con terze parti, come richieste per scuolabus, mensa scolastica, asili nido, iniziative culturali, richiesta di spazi comunali, certificati anagrafici, cambio di residenza, carta d’identità».

«La Regione ha costruito un modello di governance, che si basa su tre principi: vicinanza ai territori, rispetto della realtà di ciascuno di loro, e la creazione di una massa critica sufficiente per fare investimenti soprattutto in capitale umano – h a concluso Luca De Pietro, Direttore Unità organizzativa Strategie ICT e Agenda Digitale della Regione Veneto –. Su questi temi abbiamo avviato un dialogo proficuo con il territorio per arrivare fino ai più piccoli comuni».