Home Forum Sviluppo delle competenze digitali 1 Agenda Digitale per una scuola innovativa.

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    agendadigitale
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    Sintesi delle idee e delle proposte emerse dall’incontro del 6 marzo 2017 Quali opportunità per la scuola, le nuove professioni e il lavoro?

    Inquadramento:

    Il tema del digitale e delle competenze digitali nella scuola deve essere affrontato nelle sue diverse sfaccettature: dalla formazione degli insegnati, alle metodologie educative innovative, da una didattica centrata sugli ambienti digitali di apprendimento, ad un’offerta formativa innovativa in linea con gli sviluppi e i cambiamenti tecnologici del sistema socio-economico. I partecipanti al Tavolo saranno invitati a confrontarsi su quali risposte l’Agenda Digitale può dare per favorire lo sviluppo di una scuola innovativa e driver di cambiamento.

     Temi di discussione:

    • Formazione insegnanti
    • Metodologia innovative
    • Didattica incentrata sugli ambienti di apprendimento
    • Banda larga e supporto finanziario alle scuole
    • Poli di eccellenza per la didattica e per il settore amministrativo

     

    Da un lato il miglioramento delle metodologie e dall’altro una offerta in linea con gli sviluppi del mercato del lavoro, le proposte discusse a Padova saranno l’apertura di una discussione ulteriore

    Molti finanziamenti hanno potenziato l’uso dei sistemi poi la presenza di dispositivi induce una forte domanda di banda che purtroppo non c’è. Quindi dotare di BL le scuole apre un problema legato ai costi dei canoni. Ci sono stati i finanziamenti PON per lan e wlan che non hanno risolto le necessità delle scuole.

    Un’idea sarebbe quella del Virtual private network tra plessi sopratutto per i comprensivi in modo che la rete sia distribuita localmente.

    Integrare ambienti potenziandoli con strumenti digitali nella prospettiva della tecnologie educativa.

    Il PON ha potenziato gli ambienti ma non c’è una sistematicità. Puntare ad un modello di sviluppo in modo che ci sia scambio tra pari. E’ la scuola che deve essere protagonista, coding e pensiero computazionale sono nati negli anni 60; o la via di Skinner degli ambienti di apprendimento o la via di Papert.

    Costruire POLI di ECCELENZA dove si possa fare, con finanziamenti regionali, sperimentazione e osservazione dei processi; Per questi poli ci potrebbe essere una forma di finanziamento del tipo assegni di ricerca in collaborazione con Pedagogia che facciamo funzionare la ricerca in questi poli. Chi diventa polo potrebbe assomigliare alle cliniche universitarie, in cui si possa fare formazione nel territorio di riferimento.

    Poli su tecnologia educativa e come sviluppo di competenze professionalizzanti. Fondamentale è l’interazione con il mondo aziende.

    Con lo stesso modello si pensava a poli dove si facciano sperimentazioni di tipo amministrativo contabile con la formazione agli attori. E’ Importante che l’agenda veneta porti ad un intervento massiccio sul settore tecnico/amministrativo, Abbiamo tanti programmi, bandi, il PON, ecc che ci espone a rischi perchè non c’è adeguato intervento nel settore amministrativo, E-learnig degli adulti: la legge 263 che ha riordinato il settore con i CPIA, si deve fare il 20% dell’offerta formativa in modalità online.

    Finanziamenti che prefigurino la sostenibilità nel tempo di strutture e infrastrutture; finanziamenti che prevedano come gestire i dispositivi in obsolescenza. Si sono fatti finanziamenti a spot e con piccolo.

    Idee e proposte:

    Polo di eccellenza
    Interessante l’idea del POLO; apertura totale da parte del mondo dell’impresa non sempre i linguaggi
    coincidono ma va fatto assieme, dobbiamo portare a sistema limitiamo il discorso legato ai grandi
    risultati e cerchiamo di fare massa critica ci vogliono progetti con impatto sistemico a grandi numeri,
    Azienda deve saper diventare ambiente di apprendimento. in sinergia con la scuola ASL e ITS, Rapporto
    alla pari e disseminazione. Ok polo eccellenza, ma anche coinvolgimento dell’università. Abbiamo
    bisogno della formazione in servizio ma anche dell’accompagnamento dei nostri colleghi. Molti colleghi
    fanno fatica e ci sono resistenze. Collaborazione scuole/aziende/univ progettare per mettere in comune
    risorse ci manca la validazione. Io come formatore faccio corso e poi? Siamo sicuri che funzioni, cosa
    funziona? Il job shadowing con cui formo e entro a fianco degli insegnanti. Quindi va bene polo ma
    anche la validazione e l’università servirebbe a ciò, biblioteche digitali, banda larga; se un’altra scuola sa che abbiamo fatto certe azioni può farle come noi, esperti che vadano nelle scuole.

    Ruolo università
    Ruolo dell’Università: sulla dimensione dei nuovi ambienti di apprendimenti i docenti utilizzano
    piattaforme e strumenti vari ci sarebbe però da lavorare e qui sarebbe importante università sulla
    sperimentazione validazione dei percorsi. Ma cosa cambia nell’apprendimento dei ragazzi? Bisogna dare
    una risposta. Ci vogliono luoghi credibili di condivisione un riferimento provinciale e regionale.
    Creazione poli dentro deve confluire il territorio e enti locali amplierei i poli di eccellenza. La formazione è stata fatta ma manca l’accompagnamento. Porre attenzione a realtà come enti locali e la Regione perché poi c’è il problema della sostenibilità tecnologica da parte di più scuole. Cosa chiediamo
    all’università? Non esiste rapporto con università, così anche rapporto alla pari con le università che
    spesso non sa cosa succede nelle scuole.

    Banda larga
    Direi una parola a favore della banda larga, la scuola soffre del problema contrario le idee ci sono
    mancano i mezzi. BL fruibile, la manutenzione dei dispositivi quindi la sostenibilità nel tempo; Per la
    banda larga, come tecnico dico che c’è un problema di dimensionamento, saper trovare dimensione in
    base a ciò che vogliamo fare, quindi un TEAM che aiuti fare questo

    Uffici amministrativi
    Il vero buco nero sono uffici amministrativi. La formazione la può fare solo un DSGA però stanno
    andando in pensione, l’università non sa sostenere la formazione degli amministrativi, questo è il limite
    se la Regione ha fondi FSE per l’AD chi forma gli amministrativi? Fare appello nazionale ai dirigenti che
    hanno inventato qualcosa che funziona nelle loro segreteria. Quindi per sintetizzare: messa in comune
    di software per la gestione, Parlando di PON a un corso con AD ci sono figure professionali che si
    occupano di supporto all’europrogettazione, bisogna pagarle oppure stagisti di euprogettazione che
    supportano i processi di gestione dei bandi

    Conservazione dei dati
    La regione può conservare i dati, la questione della conservazione sostitutiva è costosa, la regione Emilia l’ha fatto per le scuole e gli ospedali gratuitamente. Fare formazione a livello regionale ad alcune figure nel merito della gestione e valutazione del progetto

    Buone pratiche e disseminazione
    Non disperdere l’esperienza fatta negli anni abbiamo visto finanziati bei progetti durati 1 o 2 anni poi
    finiti i progetti, basta. Creiamo task force per mostrare le buone pratiche gli insegnanti vogliono vedere
    cosa di può fare nelle classi, confrontarsi valorizza ciò che è presente la vera rivoluzione parte per
    osmosi, facciamo che non sia limitata tra i pochi bravi

    Rete scuole per i servizi comuni
    Il problema è che non siamo connessi, abbiamo 600 unità scolastiche e non sappiamo cosa fanno nei
    diversi territori, siamo poco connessi tra di noi. Luoghi di incontro fisici e online per seguire tutto il
    flusso di una azione di sistema educativo, creare start up scolastiche, progettazione di queste idee,
    avere qualcuno che aiuta a progettare, PON sono quello che sono non aiutano a gestire le situazioni
    locali e specifiche da gestire con forme di finanziamento diverse, si vanno a finanziare e poi si
    documentano con il fine di avere esperienze valutate da analizzare e degli esperti che si sono formati in
    quelle esperienze, per ricominciare il ciclo (disseminazione, messa a sistema ma soprattutto che nascano
    nuove idee) 2 cose: Crowdfunding e Fundraising. Abbiamo a che fare con autorità che si occupa della
    privacy e vanno gestite

    Scambio competenze docenti/studenti
    Proposta: voi docenti nella fruizione dei contenuti siete sostituibili ma non lo siete nella capacità critica, accesso fonti e analisi della realtà effettivamente – Una piattaforma di condivisione delle conoscenze dove possa esserci scambio di competenza tra insegnanti e ragazzi. Facilitatore dice che negli anni 70/80 – Scuole di samba, adulti e ragazzi imparavano assieme

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